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Spazi per chi li vive

Movimento popolare nato per chiedere che gli ex Magazzini Generali abbiano nuovamente una destinazione culturale.

5.002
cittadini hanno già firmato

ex Magazzini Generali
di Verona

Uno dei più importanti esempi di archeologia industriale d’Italia, sono stati venduti, trasformati in un supermercato di lusso, e abbandonati dopo tre anni.

Oggi sono chiusi. Vuoti. Sprecati.

Oggi, 5.002 cittadini chiedono che tornino ad essere un polo culturale aperto a tutti.


Come siamo arrivati fin qui

Una storia di occasioni mancate e responsabilità pubbliche ancora aperte.

2002

La Promessa Culturale

Il Comune vende l'area alla Fondazione Cariverona per circa 16 milioni di euro. L'impegno ufficiale è creare un Polo Culturale (Museo di Storia Naturale, Accademia di Belle Arti, Auditorium nella "Rotonda").

2011–2015

La Svolta Commerciale

Il progetto culturale entra in crisi per mancanza di fondi pubblici e costi di gestione elevati. Attraverso una serie di varianti urbanistiche, il Comune autorizza il cambio di destinazione d'uso: da cultura a terziario, uffici e commerciale.

2017–2021

Il Recupero e gli Uffici

L'area viene restaurata con un investimento di oltre 130 milioni. Si insediano UniCredit, gli Ordini professionali (Architetti e Consulenti del Lavoro) e l'Archivio di Stato. La funzione pubblica sparisce quasi del tutto.

2022

L'Era Eataly

Apre Eataly nella Rotonda (la ex ghiacciaia che doveva essere un auditorium). È il simbolo della rigenerazione commerciale dell'area.

2025

La Chiusura e il Paradosso

Dopo meno di 3 anni, Eataly chiude per perdite insostenibili (circa 4,5 milioni). Oggi la struttura è vuota, ma Eataly resta vincolata a un contratto di affitto da oltre 1 milione di euro l'anno fino al 2031.

2025

Nasce l'Iniziativa Civica e Popolare

Nasce dal basso un'iniziativa civica e popolare per chiedere delle azioni concrete al Comune di Verona. La chiusura di Eataly e della visione commerciale dimostra che il profitto non può sostituire la partecipazione.


Chiediamo di riaprire le porte degli ex Magazzini Generali per restituire alla città l'anima che le era stata promessa: meno vetrine vuote, più spazi per la cultura.

Gli ex Magazzini Generali sono tra i luoghi più significativi di Verona: architettura industriale di valore, posizione strategica, potenziale enorme. Eppure oggi sono silenziosi, sprangati, sottratti alla vita della città.

Lasciarlo così non è un fatto neutro: è una scelta. E una scelta diversa è possibile.


5.002 cittadini hanno già detto: basta

Un segnale chiaro alla politica. La petizione chiede al Comune di Verona di agire concretamente, e ai candidati alle elezioni 2027 di inserire nel programma un impegno scritto.

5.002
Firme raccolte
Cittadini veronesi che chiedono un futuro pubblico per i Magazzini
10
Anni di affitto
L'affitto è pagato fino al 2031: il tempo per agire è adesso

Quattro azioni concrete al Comune di Verona

Non chiediamo sogni: chiediamo decisioni. Strumenti già previsti dalla normativa, scelte politiche chiare e trasparenti.

1

Fase sperimentale temporanea

Autorizzare subito l'uso temporaneo degli spazi per eventi, mostre, musica, laboratori e incontri pubblici, senza attendere interventi permanenti.

Riapriamo i Magazzini alla città!

2

Destinazione funzionale vincolata

Stabilire formalmente che almeno il 60–70% degli spazi sia dedicato a funzioni culturali, creative ed educative. Il commerciale non va escluso a priori, ma deve restare complementare al progetto di partecipazione.

3

Disciplina urbanistica specifica

Inserire una scheda norma dedicata nel Piano degli Interventi per rendere questa destinazione vincolante nel tempo, proteggendo il ruolo strategico dei Magazzini per le generazioni future.

4

Percorso pubblico e trasparente

Promuovere un processo aperto con istituzioni, università, associazioni e cittadini per costruire un progetto condiviso, all'altezza del valore storico e urbano di questo luogo.


Come potrebbe essere distribuito lo spazio

La proposta punta a un equilibrio sostenibile: cultura e comunità al centro, con una quota commerciale integrata e non dominante.

60–70%
Cultura e comunità
Spazi per eventi, associazioni, università, creatività, educazione
30–40%
Commerciale compatibile
Integrato, non prevalente: sostiene l'economia del progetto
Un equilibrio a misura di città. Il modello proposto garantisce che i Magazzini Generali rimangano uno spazio prevalentemente pubblico: cultura, educazione e creatività come funzione primaria. Una quota commerciale integrata può sostenere la sostenibilità economica senza snaturare la missione.

Il vuoto che Verona sente ogni giorno

A Verona mancano luoghi di aggregazione reali: spazi per giovani, famiglie, associazioni, comunità locali. Non eventi una tantum, ma vita quotidiana. Parchi attrezzati, spazi per la musica e il teatro, luoghi dove incontrarsi senza consumare. I Magazzini Generali possono diventare quel luogo.


La visione: una Verona da vivere

🎨

Giovani e creatività

Laboratori, residenze artistiche, spazi per startup culturali e imprese sociali. Un luogo che investe nelle nuove generazioni.

👨‍👩‍👧

Famiglie e vita quotidiana

Spazi accoglienti, aree per bambini, eventi di quartiere. Non un museo, ma un pezzo di città viva e vissuta.

🎭

Musica, teatro, cultura

Una programmazione culturale stabile, accessibile e radicata nel territorio. Non grandi eventi occasionali, ma continuità e identità.

🤝

Associazioni e comunità

Sede e spazio operativo per realtà del terzo settore, del volontariato e dell'imprenditoria sociale. Radici vive nella città.


Un impegno per il 2027

Cosa chiediamo ai candidati. La petizione invita ogni candidato sindaco a inserire nel proprio programma elettorale un impegno scritto e preciso.

"Avviare entro il mandato un percorso partecipato per destinare spazi pubblici, a partire dagli ex Magazzini Generali, a cultura, cittadini, imprese sociali e solidali, associazioni."

Chiediamo ai candidati sindaco e a tutte le forze politiche di inserire nei programmi 2027:

  • Una strategia sugli spazi pubblici
  • La destinazione pubblica dei Magazzini Generali
  • Criteri chiari per l'assegnazione civica degli spazi

Perché adesso

L'affitto è pagato fino al 2031. Lo spazio è vuoto. Il Comune ha oggi tutta la leva per decidere. Ogni anno di attesa è un anno sottratto alla città.

Strumenti normativi già esistenti
Spazio disponibile e pagato
Consenso popolare documentato
Momento politico favorevole

Il nostro obiettivo non è solo salvare uno spazio, ma proporre una visione di città fatta di comunità e luoghi di incontro: spazi vivi, accoglienti e realmente aperti a chi li abita.

Gli ex Magazzini Generali sono il simbolo.

Il vero tema è Verona.

Fonti e riferimenti

Vendita e vincolo culturale (2002–2003)

Cambio di destinazione d'uso (2011–2015)

Recupero e insediamento uffici (2017–2021)

Eataly: apertura e chiusura (2022–2025)

Le informazioni contenute in questa pagina sono verificate e basate su fonti giornalistiche pubbliche. Tutti i link rimandano agli articoli originali. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

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Questa informativa può essere aggiornata. Ultima revisione: maggio 2025.